L´incoronazione di Poppea

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Gennaio 1970
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Trama

 

Atto I

Ottone, sotto la finestra di Poppea, spera di rivedere l'amata (E pur io torno qui), ma, scorgendo due guardie di Nerone addormentate, scopre che Poppea è amante dell'imperatore, e fugge disperato. Le due guardie si svegliano e maledicono l'amore tra Poppea e Nerone. Anche i due amanti si svegliano, e Nerone promette a Poppea che troverà un pretesto per divorziare da Ottavia.
Ottavia è afflitta dal tradimento di Nerone (Disprezzata regina), marito fedifrago e uccisore di metà della sua famiglia, e invano viene consolata da Seneca e dalla sua nutrice. Pallade Atena appare al filosofo, e gli predice la prossima fine. Nerone confida a Seneca di voler ripudiare Ottavia per sposare Poppea, e Seneca lo rimprovera per la sua relazione extraconiugale. Uscito il filosofo, Poppea chiede all'amato la morte di Seneca. Ottone rimprovera l'ormai ex amante di infedeltà, e cerca consolazione con Drusilla, una donna innamorata di lui.

 

Atto II

Dopo Pallade, anche Mercurio appare a Seneca predicendogli la prossima fine: e, infatti, sopraggiunge un liberto che gli ordina di suicidarsi, su comando dell'imperatore Nerone. Seneca si congeda dalla sua famiglia (Amici, è giunta l'ora), che si dispera per la sua morte, e si taglia le vene.
Dopo l'uccisione di Seneca, nella reggia Nerone festeggia con il poeta Lucano (Or che Seneca è morto), ma Ottavia dapprima chiede ad Ottone di uccidere Poppea, e di fronte ai suoi rifiuti arriva a minacciarlo. Ottone obbedisce, e chiede a Drusilla i suoi vestiti per introdursi più facilmente negli appartamenti di Poppea.
Negli appartamenti di Poppea, la donna esulta per la morte del vecchio filosofo e per la sua prossima ascesa al trono, e si addormenta, vegliata dalla fida nutrice Arnalta (Oblivion soave). Entra Ottone, pronto a uccidere la traditrice, ma interviene Amore in persona, che risveglia Poppea e Arnalta: la nutrice ordina ai servi di inseguire quella che sembra Drusilla, mentre Amore esulta per aver salvato la sua protetta

 

Atto III

Drusilla attende il ritorno di Ottone, prefigurando la morte della rivale (O felice Drusilla), ma viene raggiunta dai littori, guidati da Arnalta, che la conducono al cospetto dell'imperatore, con l'accusa di aver attentato alla vita di Poppea. Drusilla si assume tutte le responsabilità, per difendere l'amato, ma anche Ottone, di fronte a Nerone, afferma di aver agito senza l'aiuto di Drusilla, per ordine di Ottavia. Nerone, che finalmente ha trovato un pretesto per ripudiare la moglie, manda in esilio i due amanti e rassicura Poppea sulle sorti dell'ormai ex moglie.
Ottavia viene imbarcata su una nave durante un naufragio, e dà il suo addio a Roma (Addio, Roma), mentre la nutrice Arnalta esulta per l'incoronazione della pupilla. Il popolo acclama la nuova imperatrice, e l'opera si chiude con un duetto tra i due novelli sposi (Pur ti miro -Pur ti godo).

Programma e cast

Direttore musicale - Leonardo García Alarcón
Regia di Ted Huffman*
Set - Johannes Schütz
Costumi - Astrid Klein
Illuminazione - Bertrand Couderc
Drammaturgia - Antonio Cuenca Ruiz


Poppea - Jacquelyn Stucker
Nerone - Jake Arditti
Ottavia / Virtù - Fiore di Barrone*
Ottone - Paul-Antoine Bénos- Djian*
Seneca / Console - Alex Rosen*
Arnalta / Nutrice / Famigliare 1 - Miles Mykkanen
Fortuna / Drusilla - Maya Kherani
Amore / Valetto - Julie Roset*
Lucano / Soldato 1 / Famigliare 2 / Tribuno - Laurence Kilsby
Liberto / Soldato 2 / Tribuno - Riccardo Romeo
Littore / Famigliare 3 / Console - Yannis François
Orchestra - Cappella Mediterranea


*artisti dell'Accademia

 

Teatro Jeu de Paume

È qui che Luigi XIV giocava a 'la paume' - un primo tipo di tennis indoor nel 1660. Trasformato in teatro nel secolo successivo, è uno degli ultimi esempi superstiti - insieme al Théâtre de la Reine di Versailles - di un auditorium all'italiana del XVIII secolo. Il suo arredamento in velluto rosso peluche lo rende un luogo ideale per opere intime, creazioni contemporanee, recital o concerti di musica da camera.

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