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La Traviata

VenueMacerata Sferisterio
Calendarsab 17 lug 2027 - sab 07 ago 2027
Sinossi/Dettagli

La Traviata – Giuseppe Verdi

Opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave

 

L’opera più famosa di Verdi e la sua rivoluzionaria storia d’amore e critica sociale, torna nell’ormai celebre allestimento noto come “degli Specchi”, che dal ’92 ad oggi ha contato in tutto il mondo oltre 50 riallestimenti, superando le 100 repliche e posizionandosi dunque tra i cinque spettacoli d’opera più visti nel globo. Il capolavoro estetico del regista tedesco Henning Brockhaus e del geniale scenografo Josef Svoboda, vedrà sul podio un importante debutto dall’estremo oriente con il cinese Lü Jia, direttore artistico del National Centre for the Performing Arts (NCPA) e direttore musicale della China NCPA Orchestra.

 

 

Trama

 

Atto I

Dopo un profondo e toccante Preludio, il sipario si apre mostrando un elegante salone della casa parigina di Violetta Valery, dove lei, donna di mondo, attende gli invitati. Violetta saluta tra gli altri Flora Bervoix e il visconte Gastone de Letorières, che le presenta Alfredo Germont, spiegandole che è un suo grande ammiratore e che durante la sua recente malattia si era recato spesso nella sua casa per ricevere notizie. Dopo aver chiesto spiegazioni per il comportamento ammirevole di Alfredo, Violetta rimprovera il suo protettore, il Barone Douphol, di non aver avuto la stessa curiosità del giovane innamorato; il Barone, irritato, mostra il suo disappunto a Flora. Poco dopo, Gastone propone un brindisi al Barone che rifiuta; Alfredo ritroso accetta invitato da Violetta cui si uniscono gli altri invitati, che cantano alla vita e alla bellezza che fugge e al vino che riscalda l'amore (Libiamo ne' lieti calici).

 

Atto II

Quadro I

Alfredo e Violetta convivono ormai da tre mesi nella casa di campagna dei Germont; il giovane è contento della sua vita con l'amata (De' miei bollenti spiriti), quando sopraggiunge Annina, la domestica di lei. Interrogata da Alfredo, ella ammette di essere stata a Parigi per vendere tutti i beni della sua padrona coi quali poter pagare le spese di mantenimento della casa, per una somma di 1.000 luigi; Alfredo promette di andare lui stesso a sistemare gli affari e raccomanda ad Annina di non far parola del loro dialogo con Violetta. Rimasto solo, Alfredo si incolpa per la situazione finanziaria (Oh mio rimorso! Oh infamia!)

 

Violetta entra in scena ed il suo cameriere, Giuseppe, le porge una lettera di invito per quella sera ad una festa presso il palazzo di Flora Bervoix. Subito dopo Giuseppe annuncia la visita di un signore, che Violetta crede sia il suo avvocato e fa entrare. È invece Giorgio Germont, il padre di Alfredo, che l'accusa duramente di voler spogliare Alfredo delle sue ricchezze. Violetta allora gli mostra i documenti che provano la vendita di ogni suo avere per mantenere l'amante presso di lei: il vecchio signore capisce la situazione, ma pur convinto dell'amore che lega Violetta al figlio, le chiede un sacrificio per salvare il futuro dei suoi due figli. Germont spiega che ha anche una figlia e che Alfredo, se non torna subito a casa, rischia di mettere in pericolo il matrimonio della sorella (Pura siccome un angelo). Violetta così propone di allontanarsi per un certo periodo da Alfredo; ma non basta e il vecchio Germont le chiede di abbandonarlo per sempre, il che Violetta non può accettare, non avendo parenti o amici ed essendo affetta dalla tisi. Germont le fa allora notare che quando il tempo avrà cancellato la sua avvenenza (Un dì quando le veneri), Alfredo si stancherà di lei, che non potrà trarre nessun conforto, non essendo la loro unione benedetta dal cielo. Stremata, Violetta accetta di lasciare Alfredo.

 

Rimasta sola, Violetta scrive dapprima al barone Douphol, poi ad Alfredo per annunciargli la sua decisione di lasciarlo; non appena terminata la lettera, Alfredo entra agitato perché ha saputo della presenza del padre. Propone a Violetta di andare a conoscerlo ma lei, dopo essersi fatta giurare l'amore di Alfredo (Amami Alfredo), fugge. Alfredo si insospettisce della fuga di Violetta, e riceve la lettera (dal cocchio in partenza) che lei poco prima stava scrivendo. "Alfredo, al giungervi di questo foglio..." è quanto legge e quanto basta per fargli capire che Violetta lo ha lasciato. Quando vede l'invito di Flora sul tavolo, capisce che Violetta è alla festa, e, infuriato, decide di recarvisi anche lui, nonostante le suppliche del padre (Di Provenza il mar, il suol).

 

Quadro II

Alla festa a casa di Flora Bervoix si vocifera della separazione di Violetta e Alfredo. Durante i festeggiamenti per il carnevale, Alfredo arriva per cercare Violetta, che arriva accompagnata dal barone. Alfredo, giocando, insulta in modo indiretto Violetta, scatenando l'ira del barone, che lo sfida ad una partita di carte. Il barone perde ed Alfredo incassa una grande somma. Violetta chiede un colloquio con Alfredo, durante il quale lo supplica di andare via e, mentendogli, dice di essere innamorata del Barone. Alfredo, sdegnato, chiama tutti gli invitati (Or testimon vi chiamo che qui pagata io l'ho), e getta una borsa di denaro ai piedi di Violetta, che sviene in braccio a Flora. Tutti inveiscono contro Alfredo, e arriva il padre che lo rimprovera del fatto. Il barone decide di sfidare a duello Alfredo. Alfredo ha rimorso per il gesto di pubblico disprezzo fatto a spese di Violetta, che a sua volta si dichiara convinta che un giorno lui comprenderà le ragioni della separazione e rinnova la promessa di amore eterno.

 

Atto III

(Scena I, Scena II, Scena III, Scena IV, Scena V, Scena VI, Scena ultima)

«Ah della traviata sorridi al desìo
a lei deh perdona, tu accoglila, o Dio»

(Violetta, atto III scena IV)

La scena si svolge nella camera da letto di Violetta. La tisi si fa più acuta e ormai il dottor Grenvil rivela ad Annina che Violetta è in fin di vita (La tisi non le accorda che poche ore). Violetta, sola nella sua stanza, rilegge una lettera che custodiva vicino al petto, nella quale Giorgio Germont la informava di aver rivelato la verità ad Alfredo e che il suo amato, fuggito dopo aver ferito Douphol a duello, sta tornando da lei. Verdi accompagna il parlato della protagonista con un violino solista che accenna il canto d'amore di Alfredo del primo atto Di quell'amor ch'è palpito. Violetta sa che è troppo tardi ed esprime la sua disillusione nella romanza Addio, del passato bei sogni ridenti.

 

Per contrasto, all'esterno impazza il carnevale. Annina porta una buona notizia: è arrivato Alfredo, che entra, abbraccia Violetta e le promette di portarla con sé lontano da Parigi (Parigi, o cara). Giunge anche Giorgio Germont, che finalmente manifesta il suo rimorso. Violetta chiama a sé Alfredo e gli lascia un medaglione con la sua immagine, ella gli dice di sposarsi con una giovane che lo ami, ma mai di dimenticarla. Per un momento Violetta sembra riacquistare le forze, si alza dal letto, ma subito cade morta sul canapè.

  • Dove si svolge il Macerata Opera Festival?
    • Il Macerata Opera Festival si svolge all’Arena Sferisterio, uno storico teatro all’aperto situato a Macerata, in Italia. Si consiglia ai visitatori di verificare l’ingresso indicato sul biglietto prima di arrivare.
  • Quando è consigliabile arrivare alla sede dello spettacolo?
    • Si consiglia di arrivare almeno 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. I cancelli aprono generalmente 45 minuti prima dell’orario previsto.
  • Sono disponibili i sopratitoli durante le rappresentazioni operistiche?
    • Sì. Gli spettacoli del Macerata Opera Festival prevedono sopratitoli in italiano e in inglese, per aiutare il pubblico a seguire la trama e comprendere il testo.
  • Cosa succede se lo spettacolo è condizionato dal maltempo?
    • Poiché l’Arena Sferisterio è un teatro all’aperto, in caso di maltempo gli spettacoli possono subire ritardi. L’inizio può essere posticipato fino a 120 minuti. Se uno spettacolo viene annullato prima del suo inizio, i possessori dei biglietti possono avere diritto a un rimborso o a un cambio per un’altra rappresentazione della stessa opera, in base alle condizioni del festival e alla disponibilità.
Cast

Regia: Henning Brockhaus
Direttore d’orchestra: Lü Jia

Location
Macerata Sferisterio

l Macerata Sferisterio è uno dei luoghi all’aperto più iconici d’Italia, situato nella pittoresca città di Macerata, nella regione delle Marche. Questo straordinario anfiteatro fu costruito nel XIX secolo come arena per il gioco della pallone col bracciale, ma da allora è diventato famoso per ospitare eventi culturali e artistici di livello internazionale, in particolare opere liriche.

Il Sferisterio è noto per la sua acustica eccezionale e per il suo valore storico. Può ospitare oltre 2.000 spettatori e offre un'esperienza coinvolgente per chiunque assista a una delle sue performance. La struttura all'aperto consente di godere di una vista mozzafiato sulla campagna circostante mentre si assaporano alcune delle migliori performance dal vivo d'Italia. Il Sferisterio è anche sede del rinomato Sferisterio Opera Festival, che si svolge ogni estate e attira un pubblico internazionale.

Raggiungere il Macerata Sferisterio è facile. La città di Macerata è ben collegata con treni e autobus, con collegamenti regolari dalle principali città come Ancona, Bologna e Roma. La stazione ferroviaria di Macerata, situata a pochi passi dal teatro, rende la zona facilmente raggiungibile. Per chi arriva in auto, ci sono numerosi parcheggi nelle vicinanze e la città è ben servita dalle principali reti stradali.

Il Sferisterio è un edificio magnifico che unisce elementi architettonici classici e moderni. I visitatori possono esplorare i suoi dintorni, che comprendono giardini lussureggianti e una piazza panoramica, perfetta per godersi l'atmosfera prima o dopo uno spettacolo. Il Sferisterio offre diverse opzioni di posti a sedere, tra cui posti riservati nelle aree anteriori e superiori, oltre a posti in piedi per chi cerca un’esperienza più informale.

Se stai pianificando di assistere a un evento al Macerata Sferisterio, assicurati di arrivare presto per goderti l'ambiente e la vista. La storia e la posizione unica del teatro lo rendono un must per gli appassionati di cultura.

 

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