Due opere in un atto in un’unica serata sul palco del Teatro dell’Isola Margherita!
Fin dalla loro nascita, Cavalleria rusticana e Pagliacci vengono spesso rappresentate insieme, offrendo al pubblico un’esperienza operistica completa. Sebbene non siano direttamente collegate dal punto di vista musicale e storico, si completano perfettamente grazie alle loro affinità tematiche. Entrambe le opere sono ambientate nell’Italia rurale e ruotano attorno a gelosia, amore, vendetta e onore, sentimenti che conducono a una tragedia fatale.
Cavalleria rusticana fu scritta da Mascagni per un concorso e divenne rapidamente un grande successo.
Quando Turiddu torna dal servizio militare in Sicilia, scopre che la sua amata è diventata la moglie di Alfio. Nonostante ciò, la loro relazione riprende, finché Alfio sfida Turiddu a duello, che si conclude con la morte di quest’ultimo. L’opera fu rappresentata per la prima volta a Roma nel 1890 e nello stesso anno anche al Teatro Reale Ungherese, sotto la direzione di Gustav Mahler.
Leoncavallo compose Pagliacci per lo stesso concorso. L’opera segue il principio del “teatro nel teatro” e racconta una vicenda intrisa di tragedia. Il titolo stesso lo suggerisce, poiché il bajazzo è il clown allegro della commedia dell’arte. La prima rappresentazione di Pagliacci nel 1892 fu diretta da Arturo Toscanini. Entrambe le opere condividono uno stile naturalistico che presenta i drammi di personaggi reali come storie di vita quotidiana.
Ruoli principali: Zsuzsa Barabás, László Boldizsár, Maria Farkasréti
Con la partecipazione di: Orchestra Filarmonica di Budapest, Coro Kodály di Debrecen
Direttore d’orchestra: Zsolt Jankó